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Armelinda... la leggenda

Leggenda con origini del medioevo. Questa leggenda parla di un sovrano, Johannes Zebrusius, chiamato "il Gran Zebrù", feudatario nel XII secolo di un territorio realmente esistente, oggi in Provinci di Bergamo.

Johannes si innamorò (ricambiato) di Armelinda, figlia di un castellano, il quale però si opponeva alla loro relazione. Al fine di fare colpo agli occhi del padre di lei e convincerlo a dargli la figlia in sposa, Johannes prese parte a una crociata in Terrasanta, rimanendovi per quattro anni.

Al suo ritorno Zebrusius ebbe una sgradita sorpresa: il padre di Armelinda non aveva cambiato parere, ma addirittura aveva concesso in sposa la figlia ad un altro. Costernato Zebrusius decise di abbandonare il suo feudo e recarsi in montagna, dove avrebbe vissuto, scegliendo come dimora la Val Zebrù, dominata dalla montagna.

Lì visse in solitudine per trent'anni, cercando di dimenticare il passato con la meditazione.  Egli morì schiacciato da un un grande masso bianco, sul quale egli aveva precedentemente inciso "Joan(nes) Zebru(sius) Tale masso è visibile ancora oggi, al limite inferiore del Ghiacciaio della Miniera.

Lo spirito del sovrano, purificato dal dolore e da anni di privazioni, salì sino sulla vetta della montagna che divenne il castello degli spiriti meritevoli e del quale l'anima di Zebrusius ne è il re.